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Cuore di Gatto

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Piccola e versatile, affidabile, consumo poco, sono una grande camminatrice, non necessito di particolare manutenzione

Cuore di Gatto

Pensieri con le vibrisse
2007/2/19

To anyone it may concern

 
MIAO A TUTTI!
 
Mi sono accorta che qualcuno passa di qua e pensa di trovarsi davanti ad un blog abbandonato... non è così, ho solo cambiato casa.
 
Per quanto fossi affezionata ai miei peperoni e alle mie melanzane, ho deciso di traslocare, perché Windows Live Spaces ha troppe limitazioni che trovo irritanti.
 
Così, se proprio aveste voglia di andare a curiosare fra i miei pensieri in libertà, potete andare QUI e riprendere il filo del discorso.
 
Io vi aspetto acciambellata sullo zerbino...
2006/9/5

Non di solo pane...

 
Tornata dalle ferie, ho fatto un po' di pulizie negli armadi: sapete quando arriva quel momento in cui ti dici "O butto via un po' di roba e riordino o devo uscir di casa per far posto alle cianfrusaglie"? Ecco, quello!

Nei miei armadi c'è di tutto, anche generi alimentari... Confesso le mie colpe, ho sviluppato col cibo un rapporto affettivo: dalle mie pile di maglioni spuntano pacchi di biscotti, fra le mie magliette non è insolito trovare merendine o barrette di cioccolato.

Non mangio in notturna, anzi, ultimamente sono anche a dieta. No, è che se io so che fra i miei collant ci sono dei crackers, mi sento più tranquilla, non li mangio, stanno lì, che...non si sa mai...

Certe volte, in momenti di carenze affettive o di somme incazzature professionali, dò fondo alle scorte; altre volte finisco col cestinare Fiesta che hanno profumato di cioccolato al Grand Marnier i miei foulard...

Lo so, se di qui passa uno psicologo, si fa quattro risate, ma tant'è... ormai voi siete di famiglia, posso raccontarvi qualche segreto, no?

Questa è la stagione dei Pavesini fra i pigiami - che peraltro non metto, perché dormo in slip e maglietta a maniche corte anche in pieno inverno.

Com'è che sono arrivata a parlare di cioccolata fra reggiseno a balconcino e tute da ginnastica? Ah, sì, dicevo: ho fatto ordine negli armadi... Ma ora s'è fatto tardi, il resto ve lo racconto al prossimo post...



2006/9/4

Vi presento il primo blog stereo...

...d'Italia!
 
 
Insomma, una specie di Dolby Surround della blogosfera (come la chiamano quelli colti...). Siete naturalmente i benvenuti sia qui che là (purché vi firmiate sempre con lo stesso nick, altrimenti non vi riconosco più!).
 
Certo, The original "Cuore di Gatto" è più bello, ti offre molte più possibilità, ma visto che mi creano problemi per aprire il blog e per aggiornarlo, io mi creo una via di fuga...
 
Per ora vivono in parallelo, perché almeno sono sicura di garantirmi uno spazio alternativo, poi vedremo...
 
Buona settimana a tutti! Come inizia la vostra?
 
La mia  è iniziata con Daniela Santanché che in tv di buon mattino sproloquiava di politica internazionale e movimenti pacifisti.
 
E' proseguita di corsa per tutta la mattina, cercando di barcamenarmi fra giornalisti a cui meriterebbe fosse stracciato il tesserino e problemi di isolamento nelle comunicazioni: per due ore niente fax, niente telefono, niente Internet... UNA PACCHIA!!!
 
Buon lunedì a tutti!
 
 
2006/8/31

Il progresso non è sempre tale...

 

Il mio blog inizia un po' a seccarmi... da quando mi hanno stravolto il look, il mio pc si rifiuta di interagire...

Non lo so perché, ma Cuore di Gatto è diventato più complesso da gestire: ieri, ad esempio, ho provato 7 volte ad inserire un post, ma nisba, niet, nada, il blog ha rifiutato l'aggiornamento.... PERCHE'? PERCHE'?

Se l'obiettivo era far funzionare meglio tutto... con me hanno fallito...

Il risultato è che sto dando un'occhiata ai blog altrui e sto preparando i bagagli, perché, se continua così, devo traslocare altrove. Vi terrò naturalmente informati: ho intenzione di proseguire la mia "torbida relazione elettronica" con tutti voi, ci mancherebbe!

Ho trovato un "monolocale informatico" in un'altro "condominio virtuale", ho iniziato ad arredarlo: per il momento ho preso possesso, poi vediamo se è il caso di traslocare sul serio. Mi serviva un luogo in cui poteste interagire tutti, indipendentemente se iscritti o meno (Windows Live Spaces è piuttosto "razzista", chi non è iscritto ha le funzionalità limitate, non so se avete notato....).

Insomma, forse trasloco, ma innanzitutto mi preme portarvi tutti con me!! E POI NON DITE CHE NON VI VOGLIO BENE!!!

E vediamo se mi accettano questo post, anche se palesemente ANTI-Windows...

Detto ciò, passiamo a cose più serie. SEMAFORI ANTISTUPRO A MILANO... Da donna apprezzo l'intenzione del signor sindaco, ma mi rimane addosso la sensazione di "stato d'assedio" che sempre più  si percepisce e ci si sente "appiccicata addosso". Essere donna è sempre più complicato, mi ripeto, lo so, ma non posso farne a meno.

Il nostro corpo è sempre più percepito come terra di conquista, mi aspetto quanto prima di essere circondate da tanti WILMA DAMMI LA CLAVAAAA!!!!, meno simpatici però del mitico Fred... L'era delle Veline ci ha portato a questo...

2006/8/29

Un uragano di nome Ernesto

 

L'uragano Ernesto sta attraversando gli Usa... Meno male!

...

Non mi fraintendete,  mi spiace ovviamente per le popolazioni colpite: mica bello dover sigillare finestre, mettere sacchi di sabbia alle porte e assi di legno a proteggere le persiane!

No, quello che mi fa piacere è che finalmente si dia un nome di maschio ad una calamità naturale (cosa che non capita spesso).

Sempre e solo Jenny, Mary, Katrina... Tsé!  Ho conosciuto maschi più pericolosi di uno tsunami, li ho visti abbattersi come un'invasione di locuste sulle vite di povere e ignare donne (qualche volta anche sulla mia...), quindi perché personificare al femminile la sciagura?

Sia le donne che gli uomini possono avere effetti letali anche solo sul buonumore altrui (e di questi tempi, si sa quanto sia prezioso un sorriso!).

Con Ernesto arriva un po' di "pari opportunità" formato meteorologico...

2006/8/28

Dove eravamo rimasti...

 
... ah, sì, dunque, un po' di cosucce sono successe in questi giorni.
 
E' scoppiata una nuova guerra in Libano (nuova, poi...), mentre il fallimento del tentativo di liberalizzazione da parte di Bersani con i tassisti si è palesato in tutta la sua ovvietà (chi non risica non rosica, ciuccio di un ministro!!).
 
So che a Roma è in progetto la vendita dei più antichi ospedali del centro, per farli diventare, pare, alberghi extralusso (grand hotel San Giacomo, luxury hotel San Camillo, relais Policlinico Umberto I????).
 
Intesa-Sanpaolo hanno unito i propri sforzi, tra il plauso generale: EVVIVA, UN COLOSSO BANCARIO CHE CI METTERA' ALLA PARI CON LE ALTRE POTENZE ECONOMICHE EUROPEE!!! Peccato che chi plaude abbia poco interesse per le sventurate vicende dei dipendenti precari di mezz'Italia (di tutt'Italia, pardon). Dare un futuro ai giovani FORSE riuscirebbe a metterci alla pari con economie più evolute, che Intesa vada a letto con Sanpaolo cambia poco, a mio modesto parere...
 
Gli italiani mal sopportano la calura estiva, così squartano, stuprano e sventrano come forsennati, preferibilmente in famiglia: ah, le gioie del calore familiare...
 
Ah, è nato anche il figlio di John Elkann, Leone: peccato non possa chiamarsi Leone Agnelli, un ossimoro vivente...
 
Elisabetta Canalis fa un film con De Sica, ma mette le mani avanti: "Non sono ANCORA una vera attrice"... Uomo avvisato...
 
Bentrovati: inizia un altro anno insieme... FORZA E CORAGGIO...
2006/8/4

Io me ne andrei...

 
Ho raccolto i miei peperoni e i miei cetrioli,
ancora qualche melanzana e cipolla e posso andare...
 
Non credo aggiornerò il mio blog in questi giorni,
non per cattiva volontà, ma perchè il mio palmarino non permette più di tanto.
 
Mi mancherete, ma tanto so che vi ritrovo tutti al rientro:
sarete più belli e più abbronzati,
o almeno più sereni e rilassati.
 
E se vi capitasse di vedere in giro qualche gatto grigio
che si rotola beatamente al sole
pensate a me!
 
Un bacio a tutti
CdG
 
P.s. - Ho sempre dimenticato di precisare che Cuore di Gatto è il nomignolo che tanti
(tanti tanti!!) anni fa mi diede mia madre.
Da allora a casa mi chiamano così e ci sono affezionata...
Sì, lo so, sono cresciutella, ma ho conservato un debole per le coccole...
 
 
2006/8/3

Michele Serra

La Repubblica di oggi, pag. 20...
 
"In una cittadina ligure, tra l'altro a pochi metri dal luogo dove dormivo sereno e ignaro della confusione del mondo, la notte scorsa quattro teen-agers pirla (bravi ragazzi, dicono le cronache: ma molto pirla, e nel pieno dell'età più pirla della vita) hanno tracciato qualche svastica sui (poveri) muri della locale moschea. Già la mattina dopo confessavano in lacrime alla Digos.
 
Fossi io a ricevere il durissimo incarico di riportarli alla creanza, direi loro questo, tanto per cominciare: perfino per essere razzisti, benedetti ragazzi, bisogna impegnarsi un pochetto. Almeno leggere qualche giornale, o guardare qualche telegiornale.
 
Le svastiche, a voler essere pignoli, le tracciano sulle sinagoghe, non sulle moschee. Non so se ve l'hanno detto, ma i nazisti di mezzo mondo ce l'hanno con gli ebrei, non con i musulmani. Anzi: il presidente del più popoloso e importante Stato islamista, la Persia, è diventato il nuovo idolo degli antisemiti, nega l'Olocausto e vule distruggere Israele.
 
E dunque, in buona sostanza, io vi condannerei, oltre che a chiedere scusa ai bravi musulmani offesi, e a ripulire la moschea, alla pena più dura che possa toccare a un umano di quindici anni, oggigiorno: LEGGERE QUALCHE LIBRO. STUDIARE QUALCOSA. PENSARE QUALCOSA."
 
Le vacanze (le ferie, per chi è cresciutello) sono proprio il momento per poter andarsene a zonzo in qualche libreria e comprare libri che finalmente si ha il tempo di leggere con calma, o l'occasione per vagare con lo sguardo fra i ripiani della propria biblioteca (i più fortunati ne hanno una grande grande che arriva fino al soffitto) e ripescare cose magari già lette, che hanno lasciato dentro di noi traccia di sé...
 
Auguriamoci l'ispettore della Digos chiamato a raccogliere le lacrime di coccodrillo dei pirla di cui sopra sia un accanito lettore... Speriamolo per i pirla in questione, ma soprattutto per noialtri...
2006/8/2

Posso esprimere un parere???

'Ngiorno...
 
Esco da sotto la mia scrivania per manifestare il mio dissenso per il nuovo aspetto dato al mio blog: MI PIACEVA DI PIU' COM'ERA PRIMA!!!
 
Nessuno mi ha chiesto se volevo cambiare la disposizione dei miei peperoni e degli ortaggi che fanno da sfondo ai miei confusi pensieri: come vi permettete???? Manco fossi una tassista qualsiasi con la quale non si concerta un tubo e sulla cui testa si fanno passare (si provano a far passare!) le decisioni!!!
 
E' come se andassi a dormire e la mattina ti svegliassi sempre in casa tua, ma con tutti i mobili spostati e la tappezzeria cambiata: E SE NON MI PIACE???? POSSO TORNARE COME PRIMA????
 
Vabbé, tanto qua l'anarchia regna sovrana... mi adeguerò...
 
Sto correggendo delle bozze, lavoro divertente: mi piace, non impegna eccessivamente il mio cervellino surriscaldato dalle temperature africane (ma mi dicono in Africa si goda di clima migliore...), stimola a sufficienza il tipografo che c'è in me: il layout di un testo ha la sua importanza nel renderlo gradevole, leggibile e comprensibile!
 
Esempio: collaboro allo startup del sito Internet di un'Amministrazione pubblica (scusate quell'A maiuscola, ma il mio prof di Diritto amministrativo aveva un mancamento se trovava scritto Amministrazione con la minuscola.... mi ha traviata irrimediabilmente: scrivo Stato, Paese, addirittura a volte Governo... e sì che ce ne vuole per scrivere Governo...).
 
Per farla breve, ieri mi mandano l'anteprima (il lancio è previsto a settembre): bellissimo sito, interessante, pieno di belle immagini, è venuto proprio bene, se non fosse per quei caratteri piccoli piccoli che ne rendono illeggibile il contenuto e una disposizione dei testi mortificante... Layout sbagliato, grafica da ripensare...
 
Insomma, sono qui che sfogo la Maestrina con la Penna rossa che c'è in me e riordino le mie cose prima di fare "ciaociao" con la manina a tutti/tutto.
 
Non mi va di parlare dell'indulto (Farafilio già ha raccolto il mio pensiero in merito, peraltro), confido nel buon funzionamento degli aeroporti per il giorno della mia partenza, nel buonsenso dei farmacisti, in un po' di spina dorsale da parte di Prodi (che ormai chiede scusa a tutti anche della sua stessa esistenza!!) e dei suoi (Bersani... io e te dobbiamo parlare a quattr'occhi!!).
 
Figuriamoci poi se voglio parlare di Libano e Israele o dei problemi di salute di Fidel... No, sto qui, con l'aria condizionata sparata a -40°, e faccio le tacche al muro per contar le ore che mi separano al meritato riposo (ma per me l'indulto non aveva effetto???).
 
Oggi inizio a pensare a cosa mettere in valigia...
 
 
2006/8/1

Ronf...

RONF... RONF... RONF...RONF...
2006/7/21

Stiamo raschiando il fondo del barile...

...
 
Sto qua, acquattata sotto la scrivania, acciambellata in attesa di tempi migliori...
 
Bersani s'è calato le braghe con i tassisti, il mio capo "sclera" un po' (sarà il caldo?), Libano e Israele hanno ripreso a farsi la guerra (avevano smesso, vero? Non ne sono sicura...), la rassegna stampa tutte le mattine è avvilente, oltretutto i quotidiani si assottigliano (con mia somma gioia, perché vuol dire che i giornalisti iniziano a "spiaggiarsi" e io posso starmene un po' tranquilla...). Insomma, tutto tranquillo... e speriamo rimanga tale!!!
 
Mi sono rimaste due settimane di lavoro e poi riposo: Londra aspettami, ritorno presto!! So che la Regina Elisabetta non sta più nei suoi abitini rosa confetto dalla gioia di rivedermi, mentre Camilla è andata a rifarsi i colpi di sole per farsi trovare in ordine al mio arrivo...
 
Sono in crisi creativa, ecco il perché della mia assenza (apparente, mi aggiro sempre fra di voi, ma avvolta dal mantello dell'invisibilità di Harry Potter!!) dal mio cortile. Sarà che si sono esaurite le batterie, sarà che la quotidianità ormai supera ogni più ardita fantasia, sarà che la Canalis esce con Muccino... non so...
 
Dovevo tirar fuori qualche idea carina, se non geniale, per una promozione stampa, ma sono riuscita solo a creare una promo che non avrebbe convinto neanche me... anzi, ero io a non esser convinta, figuriamoci se sarei riuscita a convincere un giornalista più "scafato" di me... Ho messo sotto il naso del Boss una cosa pietosa, trattenendo i conati di vomito: mi ha guardata sconsolato (della serie: "Non ti riconosco: CHI SEI???") ed ha cestinato (giustamente!) il tutto (se non lo faceva lui, l'avrei fatto io!!).
 
Ok, ne facciamo a meno. Scrivo letterina d'invito forbita e dal vago sentore "lecchino" (l'arte del cortigiano deve essere sempre esercitata in questo mestiere, ma con parsimonia, a mio avviso, altrimenti sfocia nel bieco!) a direttori di testate internazionali. Ieri pomeriggio mi metto al telefono: porto a casa lo scalpo del direttore olandese, faccio un parziale buco nell'acqua col tedesco (da quando li abbiamo buttati fuori dal Mondiale, sono avvelenati!).
 
Ammazza quanto chiacchierano gli olandesi!!! Ho due contatti - maschi - in agenda, tutte e due logorroici!! E poi dicono che chiacchieriamo noi donne e soprattutto noi mediterranei!!!  Il direttore mi tiene al telefono mezz'ora (che cavolo dico ad uno che neanche conosco??? Ah, non importa, tanto parla lui!!)...
 
Mi manca l'inglese, ma con quello la porta è già mezzo-sfondata: mal che vada mi fa il pezzo, anche se non viene all'evento...
 
Insomma, tutto questo per dirvi che sono giù di tono: non sono l'io di sempre, sarà stanchezza, sarà il caldo, ma non riesco ad esprimere un pensiero originale... Scusate...
 
 
2006/7/13

Italiani brava gente

I tempi cambiano...
 
Me ne sono più che mai resa conto stamattina, ospite di un convegno al quale partecipavano alte cariche dello Stato (Governo ed ex Governo, per capirci).
 
Ho notato un cambiamento della direzione del vento rispetto alle edizioni precedenti, meno ostentazione, forse meno euforia, più sobrietà... Chissà se le cose stanno cambiando, chissà se riusciamo a crearci una immagine meno "caciarona", più sobria, anche nei confronti degli altri Paesi.
 
Ho notato che i quotidiani tedeschi e francesi (visti gli ultimi eventi calcistici) stanno spargendo un bel po' di fiele nei nostri confronti, pescando nel peggio dei nostri effettivi difetti e limiti come popolo, ma anche nel "macchiettistico", nei luoghi comuni più vecchi e scontati che da sempre colorano la nostra immagine internazionale (italiani mammoni, italiani mangiaspaghetti, ecc.)...
 
Mi spiace vedere che all'estero si continui a pensare a noi come a persone poco serie, ma spesso mi sono trovata d'accordo (storcendo la bocca) con l'Economist che denunciava il nostro pressapochismo in politica interna ed internazionale.
 
Abbiamo riposto da tempo il mandolino e non andiamo in giro vestiti da Pulcinella o Arlecchino, ma chi dice "Italia" all'estero troppo spesso continua ad avere in testa una immagine non proprio edificante: sì, vabbé, il sole, il mare, i valori familiari tanto decantati da Ratzinger in Spagna (con buona pace di Zapatero), la pizza, l'arte, la cultura... ma poi? Terminato l'elenco di ovvietà positive, si passa a una lista di luoghi comuni negativi con il quale troppo spesso fatico a trovarmi in disaccordo: cialtroneria, superficialità, scarsa serietà, ostentazione del benessere (sia quando il benessere c'è che, soprattutto, quando non c'è)...
 
Stamattina guardavo il numero ridotto di bodyguard al seguito dei notabili di turno, cercavo il tappeto di berline dai vetri scuri che lo scorso anno intasavano i viali circostanti al luogo dell'evento... Poche guardie del corpo, discretamente mimetizzate; ancor meno auto blu, discretamente parcheggiate sul retro...
 
Ho sentito che il nuovo ministro dell'Economia ha inaugurato un regime di austerità (alberghi a tariffe ridotte per le sue delegazioni, pare non offra neanche il caffé a chi riceve, tanto per ribadire, forse, "Stiamo lavorando, non facendo salotto!")... chissà se all'Economist o al Bild apprezzeranno?...    
2006/7/12

Complimenti per i peperoni!!!

Stamattina passo in banca prima di venire in uff, incontro una mia carissima amica che non vedevo da un po': "Complimenti per i peperoni!!! Ma l'hai creato tu quello sfondo??? Ti leggo sempre!!! Forte il tuo blog!"...
 
Gli altri signori in fila si lanciano sguardi di smarrimento: Stefy, vista l'età media dei tizi di stamattina, ho l'impressione che ci abbiano prese per una coppia di pazze!
 
Sì perché non tutti sanno cosa sia un blog, non so se ve ne siete accorti, e sono ancora meno quelli che ne hanno uno...
 
In questi giorni sono obbligata alla "creatività professionale" (leggi: spremersi le meningi per inventare promozioni stampa accattivanti per prossimi eventi mondani e non), quindi questo prosciuga la mia "creatività ricreativa" (leggi: attivare i neuroni a scopo ludico, tipo scrivere sul blog scemenze a cui pochi sono interessati e da cui pochi traggono utilità, eccezion fatta per coloro che, bontà loro, transitano per questo spazio ricavandone un sorriso).
 
Per chiunque fosse interessato: i peperoni sono uno sfondo predefinito, ma immagino ognuno di noi ne abbia di diversi, ergo IL PEPERONE E' MIO E ME LO MERITO IO!!!
2006/7/10

E la nave va...

Lo so, stamattina avete tutti le borse sotto gli occhi (anche io), siete euforici ma col mal di testa (anche io), avete nel cuore un senso di gioioso smarrimento probabilmente dettato dalla visione delle natiche di Gattuso (anche io... e io le natiche in un uomo le guardo, eccome!), però ora è davvero finita... finiamola, allora e torniamo a cose serie...
 
Le navi da crociera....
 
Non sono serie? Avete ragione, non lo sono, ma da giorni incappo sul paginone celebrativo del varo di Costa Concordia (effettuato a Civitavecchia venerdì scorso) e mi tortura una domanda.
 
Per quei pochi che non lo sapessero, Fincantieri ha varato una nave da crociera che è un gioiello della tecnica, noi siamo tutti orgogliosi del successo italico. Perché mica siamo italiani solo per celebrare i gol di Toni o di Totti, dovremmo ricordarci di essere italiani anche in altre circostanze!
 
Faccio una premessa: non sono mai stata in crociera. Quello che so delle crociere mi deriva dai racconti degli amici che ci sono stati e dai servizi che la tv spesso dedica all'argomento. Mi piacerebbe fare una crociera sui fiordi (le mete tropicali non fanno per me), ma per ora ho preferito fare la turista sulla terraferma, prima o poi la faccio, giuro...
 
Il pensiero che mi frulla in testa da venerdì - giorno del varo - è: perché accidenti fabbricano navi da crociera che sembrano grandi fiere paesane ambulanti? Ma noi italiani non dovremmo esportare l'Italian style nel mondo? E allora perché fabbrichiamo navi che sembrano regolarmente riedizioni della processione di San Matteo al mio paese - luminarie e giostre comprese - o, peggio, del Bellagio Casino' di Las Vegas??....
 
Perché la gente si diverte di più se è immersa in un grande centro commerciale festante e pacchiano 24h su 24? Perché imitare le "americanate" e non mandare in giro per il mondo qualcosa che sia davvero sinonimo di eleganza italica? Perché quello che vedo io in tv e sui giornali è davvero desolante: uno scimmiottamento degli Stati Uniti e del loro modo di concepire il divertimento... loro, non nostro...  
 
Siamo stati colonizzati anche nel divertimento, vero?... Ormai non si salva più nulla: servizi segreti, tv, politica estera, cibo, linguaggio...  E' questo il motivo per il quale, quando la nave salpa, il buon gusto rimane regolarmente a terra?...
2006/7/7

Toccatemi tutto, ma...

Oggi Bersani incontra i tassisti e già questo fa assumere alla giornata una connotazione speciale: tratterà? Non tratterà? Poserà la pietra tombale sulla penosa vicenda? Attendiamo fiduciosi.

Da utente di taxi, sono un po' impensierita, ma spero prevalga un minimo di senso di responsabilità da parte di chi è chiamato a fornire un servizio pubblico (cosa che spesso viene dimenticata o che comunque viene fatta passare in secondo piano).

Nel frattempo, però, l'ansia mi coglie, il dubbio di non trovare nel prossimo futuro un'auto disponibile quando ne ho bisogno mi trasmette un senso di precarietà che una sola cosa può calmare. E' la mia droga, l'unico stupefacente che funzioni: IL CIOCCOLATO...  

Il Governo è davvero intenzionato a chiudere con la Seconda Repubblica e inaugurare la Terza: il cioccolato ora rischia di diventare un bene di lusso che solo gli abbienti possono permettersi.

Ecco allora profilarsi all'orizzonte un Paese ben strano: farmacisti agli angoli delle strade con i loro banchetti a decantare i benefici delle loro miracolose pozioni (fa tanto Promessi Sposi...) per cercare di arginare la concorrenza di ipermercati e Gdo; tassisti con la barba lunga, i vestiti sudici e lo sguardo vagamente assassino che, indecisi se suicidarsi o meno, offrono passaggi a prezzi scontatissimi a terrorizzati utenti che, piuttosto che salire in macchina con un "dead man walking" preferiscono prendere il bus; agenti immobiliari costretti sul lastrico che manifestano in piazza con i notai, uniti in nome della lotta, e si sa, chi si ritira dalla lotta... e io, io non ho più il mio mezzo barattolo di Nutella nel frigo (fa caldo, la Nutella è sensibile, non tollera le alte temperature, come tutti gli intenditori sanno)...

Vagherò per casa in crisi di astinenza, aprirò disperata i cassetti del mio comodino (Niente, manco un Bacio Perugina...), rovisterò fra i maglioni (nisba, neanche una barretta Kinder!)...

Acc... che mondo triste... Presidente Prodi, Lei ha il viso pacioso del buongustaio, lo so che può capire: mi tocchi tutto, ma non il mio Pocket Coffee!!!!!

 

2006/7/6

Donne coi pantaloni

In questi giorni sono presa da un acceso dibattito con altri bloggers (no, non voi, altri: sono un gatto randagio, frequento non solo questo cortile, ma anche qualche vicolo un po' più in là...) in merito ai temi QUOTE ROSA e RACCOMANDATI...
 
Lo so, ai più la cosa ha un po' scassato i m....ni , però vi garantisco che di là ci si sta accapigliando non poco. Io sono in minoranza (ADORO ESSERE IN MINORANZA... GRATIFICA IL MIO NARCISISMO!!!), supportata da soli uomini (ODDIO, QUALCOSA MI DICE CHE FORSE HO TORTO!!!) e da un paio di timide voci femminili: volevo condividere con voi la cosa.
 
Sono femmina (e vabbé...non ho scelto io...), non mi sento particolarmente discriminata in quanto femmina; piuttosto forse in quanto NON appartenente a determinate caste (sì, sì, anche quelle che il povero ministro Bersani ha osato anche solo pensare di scalfire nei propri privilegi).
 
Sono soddisfatta di quello che ho raggiunto sin qui: certo, in un altro mondo avrei potuto essere nel Cda di Pirelli, ma io vivo in QUESTO mondo, ergo... Sono soddisfatta, soprattutto perché non devo ringraziare nessuno di quello che ho, tranne me stessa ed eventualmente il mitico FATTORE "C" che mi ha fatto scrivere/fare/dire le cose giuste al momento giusto. 
 
Detto ciò, mi hanno dato addosso soprattutto le donne: "io e il mio collega in riunione veniamo guardati e trattati in modo diverso"... sì, certo, lo immagino... non so, FORSE PERCHE' SIETE DIVERSI?
 
Non mi fraintendete, non ho le fette di San Daniele sugli occhi: queste cose le vivo ogni giorno sulla mia pelle, ma credo che quando la DIVERSITA' c'è, è oggettiva, fisicamente riscontrabile, pretendere venga annullata sia idiozia pura.
 
Io sono bianca, il mio collega di colore: voi direte, e chissene! Certo, ma è inevitabile che il collega di colore, che vive in un Paese a maggioranza bianca, senta in qualche modo la differenza " a pelle" (facile parallelo, chiedo venia), se non altro perché lo sguardo dell'interlocutore - per quanto indifferente alla cosa - finirà per forza di cose per sostare su di lui una frazione di secondo in più, per mettere a fuoco quella diversità che esiste e non si può rimuovere.
 
La quota rosa può in qualche modo essere ricollegata al tema RACCOMANDATI: si permette a donne che altrimenti non ce la farebbero, di accedere a posti riservati tradizionalmente ai maschi, in fin de' conti.
 
E a ben guardare - senza false ipocrisie - non intercorre tanta differenza fra la scosciata di buon cuore che si concede con generosità per avere una conduzione televisiva e la "miracolata da quota rosa" che diventa parlamentare solo perché inserita a viva forza nella lista in virtù del suo sesso, più che per le sue idee, il suo progetto politico, la sua storia di militanza nel partito o le battaglie combattute in difesa del cittadino... 
 
Le donne hanno levato gli scudi in difesa delle signore della tv che cedono con troppa facilità alla tentazione di scollature abissali e spacchi inguinali. In fin de' conti, dicono loro, perché si deve giudicare come cretina una donna solo perché rivendica la sua femminilità, esibendo le sue parti fisiche migliori?
 
Ecco, a dire il vero tra il rivendicare la propria femminilità e farne il fulcro della propria professione ce ne corre. Quando poi si finisce per farne arma di ricatto psicologico o merce di scambio su qualche divano ministeriale, beh, puoi essere Montanelli in gonnella, ma non c'è storia.
 
E non c'è bisogno di arrivare alle "smutandate" tv, tutti voi avrete in ufficio la collega che fa della scollatura abissale una corsia preferenziale (per avere il turno più comodo, per poter uscire prima dall'ufficio, per una promozione, ecc.). Ecco, questi sono gli esempi che ci rovinano come categoria (quella delle donne, non dei tassisti - ormai si parla solo di quelli!!!). QUESTI sono i soggetti che fanno sì che la tipa di cui sopra - che interveniva nella discussione - si senta messa in secondo piano nell'ambito della riunione di lavoro rispetto al collega maschio.  
 
Conosco splendide donne coi pantaloni alle quali, se fossi uomo, farei una corte serrata, donne di cui, in anni di frequentazione, non ho mai visto le rotule. Sono donne che piacciono molto anche ai miei colleghi maschi, quindi non tiratemi fuori la storia del: "Ma tu pensi da donna, dai più importanza al cervello, gli uomini si sa guardano di più il fisico" e cose del genere.
 
Si tratta spesso di donne che ce l'hanno fatta senza bisogno delle quote rosa, né dell'abitino trasparente, che fanno del buon gusto e della classe la loro arma per rivendicare la propria femminilità, che non hanno bisogno di sdraiarsi su divani polverosi in ammuffiti ministeri. Lo vedi da lontano che sono donne, non scimmiottano il maschio in gessato grigio, sono loro stesse e sanno che per farcela devono contare solo su quello che sono.
 
Non sto parlando di tante Marcegaglia, nate bene col paparino che ha messo loro a disposizione l'azienda di famiglia già bella e impacchettata, pronta all'uso, sto parlando di donne che spesso hanno figli da mantenere e che sono sole, perché magari non hanno un compagno (perché non l'hanno mai avuto o perché non ce l'hanno più). Donne che pagano le bollette come me, che vanno al supermercato il sabato mattina, ma che magari durante la settimana fanno più di 4 viaggi in aereo.
 
Quelle donne sono un incoraggiamento ad abbottonare il vestito e allungarne l'orlo, a non piangersi addosso (oddio, sono piccola e femmina e nessuno mi vuole bene!!! BUAAAAAAA!!!) e a cercare di farsi valere per quello che si sa fare e per quello che si è.  
 
E allora viva la diversità, perché il diverso mi arricchisce, mi fa conoscere mondi nuovi, modi diversi di approcciare (orrendo 'sto termine!) il problema, nuovi punti di osservazione. Sforziamoci di essere quello che siamo, cercando di esserlo nel modo migliore, affinché gli altri apprezzino il nostro modo di essere, tutto qui.
 
Mi trattano in modo diverso? SONO diversa, e ne vado fiera. Questo mi rende la vita più difficile? Ottimo, dimostrerò loro quanto si sbagliano, ma il panda in riserva non lo voglio fare!!! Non voglio mi si offrano delle possibilità solo in quanto raccomandata, ma neanche solo in quanto femmina, CHE GUSTO C'E'??   
 
Non so a quali conclusioni arriveremo di là, vi terrò informati. Per il momento mi accontenterei di sapere che ne pensate voi...   
 
 
 
 
2006/7/4

Hanno tirato un sasso nello stagno

C'era una volta uno stagno di campagna: le anatre nuotavano giocose, le oche becchettavano qua e là e le rane gracidavano beate. Tutt'intorno allo stagno iniziavano a vedersi i preoccupanti segni di una lunga stagione di secca, ma lo stagno era un rifugio ospitale, fresco e protetto per tutti i suoi abituali ospiti. Certo, guai all'estraneo che s'avvicinava! Le oche iniziavano a soffiare minacciose, le anatre starnazzavano aggressive, le rane fuggivano via offese da tanta insolenza: lo stagno è nostro, che vuole quello lì??? 
 
Le giornate scorrevano quiete, tutte uguali a se stesse da anni...
 
Un giorno arrivò un bambino che tirò un sasso nello stagno, così, tanto per vedere l'effetto che faceva. Voleva godersi il fresco di quella piccola oasi verde, vedere le anatre saltare, i cerchi nell'acqua... che male può fare un sasso nell'acqua? Lui mica mirava alle bestiole, voleva solo godere anche lui di quell'angolo di pace.  
 
NON L'AVESSE MAI FATTO! Le anatre starnazzanti iniziarono a levarsi in volo terrorizzate, le oche aggressive spalancavano le ali correndo incontro all'aggressore, le rane inziarono a saltare qua e là gracidando all'impazzata, un putiferio...
 
Immaginate la scena? Noo? Andate a piazza Venezia, agli arrivi a Fiumicino o Linate, fatevi due passi verso una qualsiasi stazione centrale d'Italia... scoprirete cosa vuol dire tirare un sasso nello stagno di qualche privilegiato d'Italia.
 
Non c'è niente da fare, viviamo nel Paese dell'inamovibilità, del diritto quesito, dell'usucapione di privilegio, chi sgarra e cerca di cambiare le cose, paga, come avevo già avuto modo di notare.
 
Guardando la tv, leggendo i giornali, ho scoperto in questi giorni che i tassisti, i farmacisti e le compagnie d'assicurazioni sono fra i soggetti deboli del nostro Paese e la cosa mi ha sorpreso non poco.
 
Mi ha sorpreso ancor di più vedere gli esponenti del precedente Governo mangiarsi le mani per non aver osato loro quanto osato dall'impertinente di turno (Bersani), che, da esponente del centrosinistra, ha fatto una cosa "tanto de destra"...
 
Il mio parere di utente finale conta poco (in altri Paesi conterebbe di più, ma io qui vivo, e allora...), ma sono d'accordo con la strada intrapresa da chi cerca di spostare il baricentro della tanto invocata FLESSIBILITA', sinora fatta pesare solo ed esclusivamente sui giovani in cerca di occupazione.
 
Diventiamo un Paese normale, vi prego! Apriamo nuove strade, che nuove non sono, perché già ampiamente battute altrove; tentiamo nuovi percorsi, senza salti nel vuoto per nessuno, semplicemente incamminandoci su vie già note ad altri. Nessuno vuole sul lastrico il farmacista, non penso che consentirmi di comprare un farmaco da banco al supermercato sotto casa conduca la sua famiglia all'elemosina; sarò senza cuore, ma non mi sentirò in colpa prendendo un antidolorifico comprato all'iper all'angolo.
 
E soprattutto smettiamola di essere un Paese di "piagnoni": i privilegi sono odiosi sempre e comunque, ma sono sempre esistiti e sempre esisteranno. Ma se l'acqua scarseggia, lo stagno va condiviso con gli altri, se non altro per spirito cristiano (lo so, siamo uno Stato laico, l'ho sempre ribadito, ma gli egoismi di casta mi stanno proprio in quel punto lì!).
 
Rinunciamo tutti ad un boccone della nostra fetta di torta oggi, per poter avere una torta più grande e più buona per più persone domani. Francamente non credo il Governo andrà fino in fondo, mi piacerebbe davvero lo facesse, ma la pressione che si sta facendo sui suoi esponenti è davvero molta. L'opinione pubblica è largamente favorevole a queste riforme, ma non credo che i contenuti rimarranno inalterati in sede di conversione del decreto.
 
Bisognerebbe avere un cuore di leone per andare fino in fondo e non son sicura l'attuale Governo lo abbia: di certo qualche problemino con i numeri (intesi come voti) lo ha.
 
Una riflessione: a Londra sollevi un dito e ti si fermano davanti quattro taxi, sempre, anche di notte... io adoro Londra, ci tornerò anche quest'anno in ferie, portando con me domanda di servizi e di beni... e ovviamente denaro...
 
 
2006/6/27

Verde speranza

Bruno è morto e anche Bossi non sta troppo bene...

La triste vicenda dell'orso Bruno - riposi in pace - ci ha dimostrato più che mai che noi italiani tendiamo a buttarci giù, ma che talvolta si tratta di autolesionismo gratuito.

Abbiamo visto che possiamo avere più spirito ecologista di quanto non si pensi e che, invece, altri popoli, tradizionalmente più "verdi" (come i tedeschi), possono dimostrarsi talora più insensibili nei confronti della bellezza della natura di quanto previsto.

Poi ci sono personaggi molto "verdi" che da ieri sera sono più verdi del solito, causa travaso di bile. Costoro ci ricordano che noi italiani (NOI, si noti bene, non LORO) siamo un popolo di m...a, che a LORO NOI facciamo schifo.

Sia chiaro, costoro e i LORO rancorosi alleati ci avevano già ricoperto di contumelie nelle scorse settimane, dandoci dei cogl...i prima e degli indegni poi, così sgomberando il campo da ogni dubbio su cosa costoro intendano per "dialogo politico".

Caro Bruno, che ci guardi dal paradiso degli orsi, hai mai sentito parlare di Aldo Moro? E di Berlinguer? Di Almirante? Di Pertini? Beh, lo so, tu non eri nato e anche io ero piccina quando costoro si davano da fare per rendere migliore - ciascuno passando per le proprie idee - questo Paese (mi scusino i signori "verdi" di cui sopra, Paese è parola che mi ostino a scrivere con la P maiuscola!). Ma per quel che mi ricordo io, questi signori usavano ben altri modi d'agire e di parlare nei confronti della controparte politica.

Mi dispiace, caro Bruno, che persone di simili comportamenti - i "verdi di bile" - seggano nel nostro Parlamento e si permettano di decidere i nostri destini, il mio e il tuo. A te è andata peggio, io forse porterò a casa la pelle, ma di certo ieri l'ho rischiata brutta.

Viva la vita, Bruno, viva chi non rimane indifferente, viva chi si schiera difendendo le proprie idee, ma sempre rispettando il modo d'essere e le idee degli altri, anche se l'altro sconfina per andare a cercare un bosco più verde - verde speranza, non bile! - un po' più in là...

2006/6/26

Salvate il soldato Bruno!

Non so se state seguendo le vicende di JJ1, meglio noto come Bruno, l'orso "fuggito" da oltre un mese dal parco Adamello-Brenta nel Trentino.
 
Per la verità la bella bestiola ha solo sconfinato, probabilmente non è minimamente consapevole di essere considerato un "fuggiasco" o peggio un "invasore", come viene considerato dai tedeschi allarmati dalla morìa di galline e altri piccoli animali finiti nel menu di Bruno.
 
Faccio il tifo per Bruno, più che mai ora che i tedeschi (bavaresi e tirolesi in testa) hanno deciso di farne un trofeo di caccia. La cosa che mi rimane incomprensibile è come, in un Paese che non vede un orso dal tempo che fu, si possa anche solo lontanamente pensare di ucciderne uno. Narcotizzatelo, catturatelo e riportatelo a casa (in Italia, dove scopro con piacere si amano gli animali molto più che nella "civilissima" Germania), perché Bruno è un bene di tutti, ma soprattutto nostro.
 
Pecoraro Scanio pare si appellerà al consiglio dei ministri Ue, ma nel frattempo Bruno gabba tutti e sfugge alle doppiette.
 
FORZA BRUNO, SIAMO TUTTI CON TE!
 
P.s. - Solo ora che ho finito di scrivere, incappo in una notizia: Bruno sarebbe morto, almeno così pare...   Ciao Bruno, scusaci per la nostra stupidità se puoi...
2006/6/22

Disneyland made in Italy

Siamo il parco giochi degli Usa...

Facevo questa riflessione stamattina davanti allo specchio, mentre mi preparavo per andare dal commercialista. Voi direte: che c'entra? C'entra, nel senso che il pagamento delle imposte mi suscita pensieri cupi.

Comunque, stavo ascoltando distrattamente (ma mica poi tanto) un dibattito in cui D'Alema ripercorreva rapidamente tutti i misteri italiani e i casi di cronaca nera nella quale gli Usa hanno giocato un ruolo più o meno importante e che non hanno mai avuto una conclusione certa e univoca.

Ustica, il Cermis, Calipari, i servizi segreti americani che operano liberamente alla luce del giorno su territorio italiano, impacchettano l'imam sospetto di terrorismo e se lo portano via senza troppi convenevoli, ecc. ecc. La lista è incompleta, ma significativa.

Gli Usa hanno sempre pensato in Italia e con gli italiani si potesse fare di tutto e di più, perché tanto nessuno li avrebbe mai puniti, nessuno gli avrebbe mai chiesto chiarimenti, nessuno avrebbe mai organizzato manifestazioni di piazza che avessero un qualche valore e conseguenza a livello politico.

Siamo il loro parco giochi, il luogo in cui possono liberare gli istinti, il luogo dell'impunità assoluta.

D'Alema è andato in America, ha colloquiato amabilmente con la Rice, anche se ha manifestato una certa delusione per lo scarso senso di collaborazione dimostrato dal Governo Usa in merito alla scomparsa di Calipari... Magari la Rice s'è un po' scocciata, ma non ha di certo perso il sorriso: "Tanto, sono italiani! Domani hanno già dimenticato tutto!!"...

Ci trattano un po' da mentecatti... mi secca un po', soprattutto quando vedo giornalisti francofoni indignarsi per come veniamo trattati... o meglio, per come ci facciamo trattare...

Continuavo a truccarmi e mi è tornata in mente un'Ansa di ieri (che ora non trovo più, ma magari qualcuno di voi l'ha letta), nella quale si diceva che New York è la nuova patria del galateo: il bon ton non abita a Parigi o a Roma, ma a New York...

Dire la verità, che voi sappiate, fa parte del bon ton?

2006/6/21

Mazzini e le perplessità dell'anima

Stamattina ero ad un convegno, ho solo potuto sbirciare al volo sul monitor di una tizia nella struttura che ci ospitava, pare siano usciti Mazzini, Ungaretti, l'Europa... vabbé, le solite cose...
 
Ve lo ricordate il vostro esame di maturità? Per quanto mi riguarda, ricordo flash, attimi, ambienti.
 
Non ricordo di aver passato la NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI in bianco... forse ero troppo stanca per non dormire...
 
Mi ricordo che da vera kamikaze portavo Italiano e Matematica, una scelta da schizofrenica dissociata quale sono (Vergine ascendente Scorpione, razionalità e passione, ragione e istinto, una lotta con me stessa perenne...).
 
Feci il tema di attualità, perchè gli altri erano tutt'altro che praticabili (considerato anche che avevamo una prof di italiano inesistente), ma non ricordo assolutamente quale fosse l'ovvietà di turno all'epoca... Inquinamento mi pare, ma non ci giurerei...
 
Andò tutto bene, 60/60, grande soddisfazione mia e dei miei, e poi... E poi? L'università, l'ingresso nel mondo degli adulti (adulti, beh, in realtà sto ancora aspettando di fare l'ingresso nel mondo degli adulti...). Tutto cambiava, veniva a mancare il contatto diretto con gli insegnanti, a cui davi del Lei ma che - ohibò - ti rispondevano dandoti anche loro del Lei (a me? e mica sono vecchia!!)...
 
Frequentavo una scuola superiore che aveva molti punti di contatto con Mash o Scuola di polizia, si cazzeggiava molto e si studiava poco (ehm, i risultati sono sotto gli occhi di tutti!).
 
Arrivata all'università, pensavo mi mettessero il bollino blu da persona seria, invece sono finita a fare l'addetto stampa, mestiere poco serio per gente poco seria.
 
Della mia maturità ricordo con divertimento la compagna di scuola indignata perché la sua compagna di banco aveva preso molto più di lei all'esame: "Ma come? Abbiamo passato 5 anni al banco insieme e lei prende tanto più di me? Ti sembra possibile?? Io ricorro al Tar!!" e noi a spiegarle che no, la scienza, il sapere non si trasmettevano per osmosi... Chissà se poi lo fece quel ricorso al Tar?
 
 
2006/6/20

Riassunto delle puntate precedenti

No, non sono di quei tipi che dicono: "Cara, ho dimenticato il cellulare  in macchina, scendo un attimo a prenderlo, torno subito!" e l' "attimo" si trasforma in anni, mentre loro finiscono per rifarsi una vita all'estero, tentando di seminare i segugi di "Chi l'ha visto?".

Per inciso, una volta ho conosciuto davvero la figlia di uno che è uscito a comprare le sigarette e non è più tornato: il padre era finito in Argentina, si era sposato ed aveva avuto altri figli, che, una volta adulti, erano venuti in Italia a conoscere la sorella maggiore (no, niente Carramba che sorpresa! - questi erano partiti di loro sponte...). Non m'è dato sapere cosa si dissero i fratelli la prima volta che si guardarono in faccia, ma so che legarono moltissimo, escludendo dal loro rapporto il papà (beh, chi di fuga ferisce, di disamore perisce...).

Ehm, tornando a noi, da buon felino randagio scompaio ogni tanto in cerca di avventure (dis-avventure, perlopiù!), ma poi torno nel mio cortile natio, sempre, un po' per attaccamento al territorio, un po' perché qui so di potermi crogiolare indisturbata al sole e magari beneficiare di qualche coccola virtuale da parte degli ospiti del mio spazio.

Per quelli che qui sono di casa, è andato tutto benissimo, il volume è bello, ho avuto molti giornalisti alla presentazione, l'evento è stato praticamente perfetto, relatori ed ospiti soddisfatti. Mi faccio PAT, PAT con la manina sulla spalla (congratulazioni!) e archivio la parentesi di autocelebrazione (ehm, sono solo un'umile lavoratrice nella vigna della comunicazione!).

Beh? Che è successo durante la mia assenza? Mentre io correggevo bozze e diffondevo comunicati quasi fossero encicliche, là fuori che succedeva?

Che? Un Savoia in prigione? ... Ah... Ma qui in Italia? A Potenza? ... Che ci fa un Savoia a Potenza? Casca dal letto a castello? ... No, non infierisco, tanto ci pensano i giornalisti a farlo... Beh, pure lui però... non s'aiuta mica... Una faccia simpatica non l'ha mai avuta, in compenso aveva un passato pesante a livello familiare e personale da far dimenticare, ma... signor Savoia, proprio non poteva scegliersi un letto con le
spondine?

Mammucari conduce un programma serale intitolato "Cultura moderna" in coppia col Gabibbo? Wow... bello... E la Levi Montalcini che fa? La velina?

S'è inasprito il Venier-gate? Lorena Bianchetti turba ancora i sonni della Mara nazionale, mentre Curzi lancia la crociata moralizzatrice della tv? Auguri, speriamo gli regga il fisico, ne avrà di cose da moralizzare-bonificare-sterilizzare da quelle parti...

E la Nazionale che fa? Vince? Pareggia con gli americani? Ma i sud
americani, vero? Brasile, Argentina... No? Pareggia con gli statunitensi? ... Ah... Va beh, fa nulla, ci rifacciamo col golf, magari...

Calciopoli? Ah, qualcuno ha proposto una sorta di "condono calcistico"? Se vince l'Italia ai Mondiali, una bella tirata d'orecchi a Moggi e compagni e palla al centro?? ... Un po' come le amnistie concesse dal Papa ai tempi della Roma papalina per dimostrare la bontà d'animo e la magnanimità del Pontefice agli umili sottoposti: tutti fuori!... Il nostro senso civico fa progressi, vedo...

E nel frattempo devo anche rispolverare la tessera elettorale? Oddio, dov'è che l'ho messa? Ah, sì, l'ho lasciata in custodia al presidente del mio seggio uscendone, qualche giorno fa: "Questa me la tenga Lei per questa manciata di giorni, per cortesia, altrimenti mi lascio prendere da incontinenza elettorale e magari finisco anche per credere che qui cambi davvero qualcosa!"...

Che devo votare? "NO" per dire che a me questa Costituzione va bene così? Ah, capisco, io voto NO, perché se non lo faccio finisce che la Costituzione entra in un loop senza fine e implode ... Signor Savoia, è la Sua grande occasione: magari torna in vigore lo Statuto Albertino e Le ridanno un letto "a livello del mare"!
2006/6/9

Ci scusiamo per l'interruzione, le trasmissioni riprenderanno...

Volevo rassicurare tutti gli abituali frequentatori di codesto spazio
e quelli che casualmente incappano nei miei pensieri con le vibrisse:
ESISTO, CI SONO, NON SONO AL MASSIMO DELLE MIE POSSIBILITA', MA SONO VIVA!!!
 
Sono molto presa, ieri sera sono letteralmente franata nel letto per poi non riuscire a chiudere occhio (quando sono molto stanca, mi succede!).
Però il lavoro credo verrà bene e il convegno conto vada meglio.
 
Vi penso, vi bacio e vi abbraccio tutti: quando posso, vi leggo anche, ma non ho le energie sufficienti a inserirmi nel dibattito e non riesco a produrre pensieri che siano originali e lontani da concetti quali "redditività media lorda" o "net asset value" o simili.
 
Conto di "riprendere le trasmissioni" intorno a martedì, salvo poi tornare in blackout per qualche giorno, causa trasferta di lavoro.
 
Un sentito miagolio per tutti voi!
2006/6/6

La poltrona è mia e me la merito io!

Lo so, la Chiesa lancia anatemi sui Pacs e sulle adozioni da parte degli omosessuali, si schiera a favore della famiglia tradizionale, contro la fecondazione assistita, anche se il Papa si affretta a ricordare che i comandamenti non sono una serie di divieti (precisazione utile dopo tutte questa sequela di NO! urlati da tutte le pagine dei giornali).
 
Insomma, tutto ciò mi ricorda un po' quando ero bambina e i miei genitori mi dicevano:"Questo non si fa, quest'altro pure! Però mamma e papà ti vogliono tanto bene!!!"... sì, vabbé, intanto però lo zucchero filato non me lo comprate!!
 
E il Vaticano pare sia davvero impegnato a prendersi cura dei suoi fedeli (consenzienti o meno nei confronti di tali premure, poco importa), in una battaglia contro il Male che non conosce requie.
 
E dove si combatte la battaglia in difesa del gregge di pecorelle smarrite (o comunque a rischio di dannazione)? Nell'aula di Montecitorio per impedire i Pacs diventino legge? NO! Sui marciapiedi per impedire alla prostituzione, alla droga e alla violenza di turbare la pace delle oneste e pacifiche famiglie italiche? NOOO!!
 
... SI COMBATTE NEGLI STUDI DI DOMENICA IN!!!  ...Almeno stando a quanto dice la Mara nazionale, che dice di esser stata epurata (per mano di Del Noce) in quanto poco gradita al Vaticano e sostituita con giovane conduttrice di belle speranze molto vicina alla Santa Sede...
 
Ora, sorvolerei su tutta la tirata della Signora della Domenica, che si autoproclama agnello sacrificale della Sinistra (ma, più che con Veltroni, lei non era pappa e ciccia con Don Mazzi?), ma quello che mi dispiace davvero è vedere che la televisione italiana è davvero specchio della politica del nostro Paese.
 
Non importa si tratti di questo o quel personaggio televisivo, la storia è sempre la stessa: CHI TOCCA LA POLTRONA MUORE! E il tanto decantato svecchiamento della tivù? E la televisione deficiente che forse ha qualche chance di diventare intelligente cambiando chi la fa e il modo di farla? Li salutiamo... peccato, però: un'idea intelligente può arrivare anche dal raccomandato di turno... salvo poi epurarlo subito dopo che l'ha espressa...
2006/6/5

Tele-visioni

Ho lavorato tutto il pontino del 2 giugno, incatenata al pc. Stamattina di nuovo in uff, ancora ai ceppi.
 
Nel frattempo (mentre lavoravo) tenevo la tv accesa, volume basso, tanto per non addormentarmi di fronte a grafici di andamento di Borsa, tavole relative a bilanci vari, ecc. Ho già detto, vero, che odio gli analisti finanziari?
 
Insomma, in questo weekend lavorativo mi sono fatta una cultura su tutto quanto non riesco a vedere normalmente, perché sono in uff o perché preferisco leggere o uscire a far due passi piuttosto che bruciarmi i neuroni davanti all'odiato-amato elettrodomestico.
 
Ho scoperto mondi sinora inesplorati: innanzitutto menzione d'onore a "Omnibus" su La 7 (la mattina presto ero già davanti alla scrivania), un bel programma di informazione come sembra ormai riescano a fare in pochi.
 
Ho avuto autentiche eruzioni cutanee di fronte ai vari programmi di intrattenimento dell' "area postprandiale", dove ho scoperto vengono messe in scena vere e proprie rappresentazioni di drammi familiari (o pseudodrammi sentimentali), con tanto di attori professionisti. Ho avuto un principio di ictus al momento della descrizione - non ricordo nell'ambito di quale trasmissione, tanto sono tutte uguali! - della relazione imbastita da una tipa con l'ex amante della madre, non sapendo che costui era stato a suo tempo causa della fine del matrimonio dei propri genitori. Al momento della verità, lei litiga prima con la madre (che non ha mai raccontato la verità al padre) e poi litiga e rompe con l'amante fedifrago e bugiardo... vi siete persi?  Anche io...
 
Ho ripassato qualche vecchio film italiano e non (chissà perché, nei giorni festivi più che mai, i programmisti raschiano il fondo del barile della produzione cinematografica mondiale...).
 
So tutto sul raduno dei focolarini e delle comunità neocatecumenali a piazza San Pietro (se volete, so cantare buona parte del repertorio canoro comunitario, essendo una fuoriuscita: a mia discolpa posso dire che all'epoca ero piccola, inesperta e facevo un po' di confusione - non per mia colpa - fra fede e fanatismo...).
 
Mi sono piacevolmente intrattenuta con programmi a sfondo culinario: tra un rendiconto di fine anno e un grafico distribuzione territoriale del patrimonio immobiliare, ho appreso anche i segreti per far aderire bene lo zucchero a velo al millefoglie!
 
Mentre poi mi sollazzavo con le strategie di investimento, ho avuto modo di apprendere le difficoltà che ha un gay a trovare un compagno per la vita (nello specifico, Outing su Teleroma56)... come se per un etero fosse più semplice!
 
Insomma, ho avuto un weekend istruttivo e produttivo... e voi?